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Ultimo aggiornamentoGio, 14 Dic 2017 10am

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Val d'Agri, cattivi odori a Grumento: ordinanza del sindaco per vietare la sosta delle cisterne cariche delle acque di strato

GRUMENTO NOVA- Dopo la segnalazione di cattivi odori nella zona industriale della Val d’Agri, giovedì il sindaco di Grumento Nova, Antonio Imperatrice, ha emesso un’ordinanza per vietare a tempo indeterminato la fermata e il parcheggio di autocisterne nel piazzale di via T. Morlino, antistante allo stabilimento della Vibac.

A dare l’allarme al Comune, intorno alle 21 di mercoledì, erano stati proprio gli operai della fabbrica che produce pellicola da imballaggio, situata nella parte grumentina dell’area industriale. Oltre al primo cittadino, sul posto erano intervenuti carabinieri, vigili del fuoco, allertati dalle stesse maestranze, e rappresentanti di Eni. A seguito del sopralluogo, si legge nel provvedimento sindacale, “si è appurata la presenza presso il parcheggio (…) di autocisterne e di cisterne su rimorchio ferme, alcune delle quali emettevano esalazioni maleodoranti (…)”. Sempre nella giornata di giovedì, il Comune di Grumento ha ricevuto due note formali di reclamo. Una dalla direzione dello stabilimento Vibac, in cui si evidenziano “problematiche relative agli ambienti di lavoro interni”, stando a quanto si legge nell’ordinanza di Imperatrice, e una dalle organizzazioni sindacali. I rappresentanti dei lavoratori lamenterebbero “numerosi episodi di esalazioni maleodoranti che si espandono all’interno dell’area produttiva, causando enormi difficoltà alle maestranze nel permanere sulla propria area di lavoro”. Nell’ordinanza il sindaco valligiano precisa di aver chiesto ad Eni e Asi (il Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Potenza) “informazioni sulla presenza delle autocisterne e del grado di sicurezza necessario da assicurare a quel sito”. Con una nota pubblicata giovedì sul sito istituzionale, la compagnia del cane a sei zampe ha assicurato che “il Centro Olio Val d’Agri sta operando regolarmente e che non si è registrata alcuna anomalia. I cattivi odori potrebbero essere riconducibili ad alcune autobotti cariche di acque di strato (scarti della produzione petrolifera, ndr) in sosta nel parcheggio pubblico”. “La presenza delle cisterne”, ha specificato la multinazionale, “è in aumento a seguito della delibera regionale di sospensione della reiniezione nel pozzo Costa Molina 2 (attraverso cui Eni smaltisce parte delle acque di strato, ndr)”. “In Val d’Agri”, ha sottolineato la società, “è stato realizzato un sistema di monitoraggio che, per quanto riguarda la qualità dell’aria, è unico sia per numero di rilevatori in un’area così circoscritta, sia per la continuità della rilevazione e la quantità degli indicatori forniti. Eni, pur comprendendo il disturbo olfattivo che occasionalmente viene percepito, evidenzia che la qualità dell’aria non è direttamente correlata alla percezione odorigena e che gli eventuali fastidi non comportano, in base ai dati in nostro possesso, alcuna conseguenza sulla salute dei lavoratori dell’impianto né sugli abitanti e lavoratori dell’area circostante il Centro Olio Val d’Agri”.

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