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Ferrosud, da 800 dipendenti a 80. Futuro appeso ad un filo: "Chiusura sarebbe un naufragio"

MATERA – Una vertenza annosa. Che, nonostante l’azione unitaria condotta da Fiom, Fim e Uilm, resta nebulosa. I nodi per lo storico stabilimento della Ferrosud, che opera nell’area industriale materana, sono tanti, a partire dalle vicissitudini che gravitano attorno agli assetti societari.

Maurizio Girasole, segretario regionale della Fiom Cgil Basilicata a “Caffé di Traverso”, spazio di approfondimento in onda sulla Nuova Tv, condotto da Mariolina Notargiacomo, ha chiamato in causa anche la Regione per cercare di individuare una soluzione quantomeno provvisoria, in grado di traghettare per tutto il 2019 l’azienda materana impegnata nella costruzione e nella distribuzione di materiale ferroviario, in attesa che il tribunale di Arezzo faccia piena luce sull’intricata vicenda. “E’ una vertenza simbolo delle difficoltà del tessuto imprenditoriale della città di Matera, perché dimostra come il passaggio all’amministrazione privata è risultato penalizzante. Sei anni fa spuntarono le prime difficoltà di gestione tra il gruppo Mancini e l’amministrazione controllata di tutte le aziende che ruotano attorno a questo gruppo. Poi si giunse al concordato preventivo, che ha assicurato una continuità aziendale, sebbene attraverso un meccanismo che vede l’ingresso di un partner forte nel settore ferroviario totalmente ad appannaggio di Rfi. Qui, a nostro avviso, si è consumato il punto di caduta di tutta la vicenda”.

Recentemente, invece, cosa è successo?

C’è stata la revocatoria e quindi il sequestro da parte del Tribunale di Arezzo delle azioni di maggioranza della proprietà di Ferrosud. Abbiamo appreso nel corso di un incontro romano dall’avvocato Casilli, commissario dell’amministrazione controllata di tutto il Gruppo Mancini, che sei mesi prima del concordato preventivo il Gruppo ha venduto ad un prezzo “di sospetto” la quota di maggioranza delle azioni alla Malena e che attualmente possiede il 90% di quote di Ferrosud. Tale persona sarebbe un parente del signor Mancini.

L'intervista integrale sull'edizione cartacea de "La Nuova del Sud"

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