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Ultimo aggiornamentoGio, 14 Dic 2017 10am

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Salta il tappo anche in Forza Italia, Castelluccio attacca Moles

POTENZA- Un attacco durissimo, frontale. Senza giri di parole. In Forza Italia il tappo è saltato.
Che tra i consiglieri regionali Castelluccio e Napoli, e il commissario regionale del partito Moles, non corresse buon sangue, è cosa nota. Che lo scontro non si sarebbe consumato nel chiuso di qualche stanza, magari tra Roma e Potenza, ma anzi sarebbe diventato così plateale, non era pronosticabile. E invece a dare fuoco alle polveri ci ha pensato Castelluccio che ieri, in una lunga nota, ha difatti chiesto il siluramento di Moles andando finanche oltre. Ovvero - traducendo il suo messaggio - provando a sbarrare la strada alla possibilità che Moles possa essere capolista di Forza Italia in Basilicata alle prossime elezioni Politiche.  
«Sono trascorsi poco più di due anni dalla nomina (20 novembre 2015), da parte del presidente Silvio Berlusconi, di Giuseppe Moles a commissario regionale di Forza Italia per la Basilicata. Una nomina che, per senso di responsabilità, di appartenenza al partito ed in particolare per il rispetto dovuto al nostro Presidente - ha scritto Castelluccio - ho accettato, pur nutrendo non poche perplessità e preoccupazioni per la tenuta unitaria del partito e il suo effettivo rilancio».
«Insieme al capogruppo in Consiglio regionale Michele Napoli all’atto della sua nomina - ha aggiunto - espressi l’auspicio di costruire una nuova stagione politica. Ricordo la nota diffusa alla stampa con Napoli: “Siamo certi che insieme agli eletti di Forza Italia nelle istituzioni, e col pieno protagonismo degli stessi, potrà avere corso una nuova stagione politica con Forza Italia sempre più riferimento per il popolo dei moderati di Basilicata”».

E invece, «purtroppo e nonostante la più ampia disponibilità mia e del collega Napoli alla collaborazione - di fatto sempre ed in ogni occasione respinta - così non è stato». «Perciò, a distanza di tanto tempo e alla vigilia di un’importante scadenza elettorale che, da noi in Basilicata, precederà di pochi mesi il rinnovo del Consiglio regionale, altra scadenza altrettanto rilevante - ha evidenziato il consigliere regionale - mi sembra quanto meno necessario ed opportuno trarre un bilancio dell’operato di Moles anche perché siamo ancora in tempo per correre ai ripari e concorrere, con i voti della Basilicata, come pure è già accaduto nelle altre elezioni politiche precedenti ed europee, al successo di Forza Italia e del centrodestra». «E’ il caso di ricordare che nelle precedenti europee in Basilicata - ha continuato - abbiamo raggiunto il ragguardevole obiettivo di 34mila voti. E con la gestione dell’on. Guido Viceconte abbiamo ottenuto risultati importanti con l’elezione di 6 parlamentari tra i quali Moles. Invece negli ultimi due anni abbiamo solo registrato sconfitte elettorali perdendo Comuni significativi, non riuscendo nemmeno a presentare una lista per le elezioni provinciali di Matera e costringendoci, pur di eleggere un nostro rappresentante al Consiglio provinciale di Matera (Modarelli), di entrare in una lista di area centrosinistra. E per restare a Matera, la scadenza del 2019 quando diventerà Capitale Europea della Cultura ha tanti significati politici che non dobbiamo sottovalutare proprio mentre rischiamo di perdere a Matera pezzi importanti di partito e di consiglieri comunali». «Ebbene, le più recenti ed ultime nomine fatte dal commissario di delegati-dirigenti locali - ha attaccato Castelluccio - sono solo l’ultima prova che il suo operato si è rilevato un grave danno per il partito con conseguenze gravissime». «Moles - ha aggiunto - invece di recuperare dirigenti, amministratori locali, simpatizzanti a Forza Italia sfiduciati che nel  corso di questi anni si sono allontanati ed in parte hanno fatto altre scelte politiche, con l’imposizione di delegati e senza alcuna condivisione con nessuno, ha finito per affermare la sua volontà e, di fatto, allontanare persone ancora di più dal partito. Un operato improntato nell’accrescere divisioni e non certo nella loro ricomposizione sino a seminare rancori e rinfocolare dissidi personali e contrapposizioni municipali e territoriali. Intanto è bene che il gruppo dirigente nazionale sappia che il commissario, in due anni, non ha svolto alcuna iniziativa politica né pubblica né interna, ad eccezione di pochissime riunioni convocate con sparute presenze e di rari incontri sui territori, lasciando ciascuno al proprio destino e dissipando un patrimonio di consensi costruito faticosamente sia nel Materano che nel Potentino grazie all’impegno e al sacrificio di gruppi locali che hanno dato prova, in ogni occasione elettorale, di sacrificio personale ed economico». «Gli eventi a cadenza mensile e le numerose manifestazioni sul territorio promosse dal precedente coordinatore regionale on. Cosimo Latronico - ha ricordato Castelluccio - sono solo un ricordo, come le affollate partecipazioni di cittadini ad ogni nostra iniziativa a coronamento di un impegno, senza risparmio di energie, svolto sotto l’autorevole guida di Latronico che il partito lucano rimpiange con grande nostalgia. A testimonianza di questo lavoro c’è stato un cospicuo numero di tessere al partito, in gran quantità non più rinnovate, a riprova della migliore stagione di Forza Italia in Basilicata anche con il sacrificio del gruppo intorno a Latronico. La sede regionale di Potenza è chiusa da oltre un anno e non c’è stata altra soluzione per favorire il dibattito. Altrettanto è avvenuto a Matera e anche in tantissimi comuni, mentre da anni non si apre nessuna nuova sezione. C’è di più: il suo comportamento, specie nei confronti  dei consiglieri regionali, è stato improntato al tentativo di discredito senza ricercare alcun confronto per una strategia comune nell’interesse del partito, additandoci come quelli che volevano fare da soli. Il risultato è che senza la nostra azione quotidiana in Consiglio e fuori, sui territori, Forza Italia in Basilicata non sarebbe esistita almeno da due anni. A testimoniarlo sono le decine di assemblee e i numerosissimi  incontri tenuti, l’intensa attività in Consiglio, le centinaia di articoli giornalistici, di siti web e radio, le conferenze stampa promosse, i servizi televisivi che sono stati dedicati al nostro lavoro, la nostra presenza e partecipazione ad eventi politici ed istituzionali». «Inoltre accade - ha sottolineato ancora Castelluccio - che mentre il presidente Berlusconi è fortemente impegnato a ricercare all’esterno di Forza Italia nella società civile, tra le categorie professionali ed imprenditoriali, associative, nuovi consensi e nuovi esponenti che possano rilanciare Forza Italia candidandola a diventare nuovamente forza di governo del Paese, Moles non è riuscito a costruire alcun consenso con i rappresentanti dei ceti sociali intermedi, in particolare quei ceti sociali moderati che sono determinanti per gli esiti elettorali delle prossime elezioni sia in Parlamento che in Regione. Anzi, qualche esponente significativamente importante della società civile che aveva manifestato interesse per Forza Italia ha finito per desistere e scegliere altri partiti». Per Castelluccio «è evidente che se perdura questa situazione e quindi senza una guida condivisa e collegiale del partito e soprattutto riconosciuta da tutti non saremo in grado di affrontare le prossime campagne elettorali (Parlamento e Regione) con l’impegno straordinario che il presidente Berlusconi ci richiede. Il mio lungo impegno in Forza Italia e il principio di uomo libero che ispira la mia passione per la politica e per la mia comunità (il mio principio è stato da sempre “coraggio e libertà”), mi costringono ad essere sincero e trasparente su quello che penso e a non tacere su quanto sta accadendo per il bene del partito che ho contribuito a fondare, a far crescere e a difendere da ogni attacco». «Voglio precisare - ha evidenziato il consigliere azzurro -: non sono interessato ad alcuna candidatura per le Politiche, ma sono interessato che si eleggano rappresentanti lucani di Forza Italia o esponenti della società lucana che hanno dato prova sinora, ampiamente, di impegno e che possano continuare a darlo in Parlamento. Non va sottaciuto: l’attività parlamentare precedente di Moles, nonostante mi sforzi a ricordare, non ha lasciato traccia alcuna, se non le continue e pressanti proteste e segnalazioni di dirigenti, amministratori locali per l’assenza totale dal nostro territorio e da impegni sui nostri problemi». Dunque l’attacco finale. «Bisogna assolutamente evitare che ciò si ripeta - ha concluso Castelluccio - perché senza nostri parlamentari, riconosciuti e legati effettivamente al territorio, non ci sarà possibile lanciare la sfida al centrosinistra per costruire l’alternativa alla Regione Basilicata a novembre 2018». In poche parole: non può essere Moles il candidato “forte”, quello eleggibile, di Forza Italia in Basilicata alle prossime Politiche.

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