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Schettini unico politico lucano che ha rischiato di fare la fine di Moro

Caro direttore, da vice sindaco di Pescopagano ed organizzatore della manifestazione inaugurale del busto in bronzo a Fernando Schettini, già sindaco di questa città ed autore-da assessore regionale del sistema sanitario regionale con i poli specialistici di Pescopagano e Rionero, sento il bisogno di proporre ai suoi lettori qualche passo dell’intervento dell’on. Nicola Savino, per la sincerità di stima politica e d’affetto personale avvertita, da me a dai miei concittadini, nelle sue parole.

Savino ha così esordito: “Questo monumento è un invito a superare la grande indifferenza di questi anni… una riproposizione ai giovani di verità oggettive, di esempi come quello di Fernando Schettini, affinché anch’essi si applichino al bene pubblico e non tardino a superare questi tempi di disattenzione civile!” Savino si è poi chiesto: “Dobbiamo tacere che Schettini è stato l’unico politico della Basilicata ad essere minacciato di rapimento, a rischiare d’esser sacrificato come il presidente Moro? Non possiamo continuare a non disturbare! Non possiamo continuare a nascondere alla gente di Basilicata, e ai Giovani che non li hanno vissuti, i fatti più importanti avvenuti nella dinamica politica, civile e giudiziaria della regione. Renderci corresponsabili di un grandissimo inganno! Ha perciò fatto cenno alla situazione stema sanitario regionale con i poli specialistici di Pescopagano e Rionero, sento il bisogno di proporre ai suoi lettori qualche passo dell’intervento dell’on. Nicola Savino,per la sincerità di stima politica e d’affetto personale avvertita, da me a dai miei concittadini, nelle sue parole. Savino ha così esordito: “Questo monumento è un invito a superare la grande indifferenza di questi anni… una riproposizione ai giovani di verità oggettive, di esempi come quello di Fernando Schettini, affinché anch’essi si applichino al bene pubblico e non tardino a superare questi tempi di disattenzione civile!” Savino si è poi chiesto: “Dobbiamo tacere che Schettini è stato l’unico politico della Basilicata ad essere minacciato di rapimento, a rischiare d’esser sacrificato come il presidente Moro? Non possiamo continuare a non disturbare! Non possiamo continuare a nascondere alla gente di Basilicata, e ai Giovani che non li hanno vissuti, i fatti più importanti avvenuti nella dinamica politica, civile e giudiziaria della regione. Renderci corresponsabili di un grandissimo inganno! Ha perciò fatto cenno alla situazione C di 40 anni fa: “Erano cominciate le infiltrazioni nel Partito…e c’era già chi insisteva ad inquinarlo. Cominciavano a circolar le tessere false, tentativi di entrare nelle Istituzioni per acquisire il potere di controllo di coloro che hanno bisogno! Di lì.., la disaffezione e la demagogia, il populismo e il semplicismo. Di lì, la crisi della Politica! Perciò, per Fernando, fu quello il momento della massima fermezza e della grande lealtà istituzionale: al punto che si tentò di contrastarlo con una trama che poco mancò non finisse in tragedia! C’è ancora qualcuno che lo vuol dimenticare?”. Si è chiesto ed ha aggiunto: “Per quanto chiare e definitive, si è fatta circolare la tesi che le sentenze fossero fasulle, o addirittura persecuzioni orchestrate dai “nemici del Sud”! E si è autorevolmente avallata la falsa narrazione con la presentazioni di libri ed autocelebrazioni, da esponenti istituzionali che giammai potrebbero prestarsi alla privatizzazione delle Istituzioni e dei loro simboli! Chi non vuol ricordare le B R e i due agguati predisposti da Senzani a Torre del Greco e all’- Hotel Nuova Roma Nord? E del riscatto di 3,5 mld, di cui non certo la Famiglia poteva disporre e che forse era mirato ad ottenere- sottobanco- qualcosa dalla Regione? “Infine Savino ha osservato: “C’è stata riservatezza da parte di tutti noi e della Famiglia di Fernando e dei suoi Concittadini, per il rispetto che si deve al dolore umano! Ma non si può continuare a consentire che si capovolga la verità e si leda la Dignità di Persone che - come Schettini -hanno doverosamente e lealmente tutelato l’interesse pubblico! Si è profittato del Potere per capovolgere i fatti e ribaltare i ruoli, esplicitamente ferendo anche l’immagine di Colui che oggi-non a caso- rivive nel bronzo!” Ed ha così concluso: “Questo è il monumento, questa è la memoria, la Personalità cui gli stendardi delle Istituzioni si possono legittimamente inchinare, senza ipocrisie, con convinzione e coerenza! Carissimi Amministratori, il monumento da voi innalzato a Fernando Schettini -ed alle Virtù civili ch’egli testimoniò, alla sua lealtà e fermezza- è dunque da Voi proposto non soltanto ad una nobile Città ma all’intera Basilicata: affinché Questa ne tragga gli esempi di correttezza, di dignità, di passione civile e politica di cui ha bisogno!” Gentile Direttore, sono gli stessi sentimenti di noi tutti, che da Pescopagano ripropongo ai Suoi Lettori ed all’Opinione pubblica!.

*Vice sindaco di Pescopagano

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