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Ultimo aggiornamentoMar, 22 Gen 2019 8am

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Dl Sicurezza, il pd dovrebbe tacere

Il Pd lucano ha perso l’ennesima occasione per tacere e fare una bella figura. I complici del sistema Pd non hanno potuto evitare di schierarsi strumentalmente a fianco dei sedicenti tutori dell’Umanità.

Da Adduce a Polese, passando per il Sindaco di Venosa, che parla anche se ammette che il Dl Sicurezza non sposta una virgola nella sua Comunità, le grandi battaglie della sinistra si sono ridotte ad un cumulo di ‘proteste’ strumentali a riacquistare la scena politica per un po’. Non sfugge che nella dialettica politica la sinistra è completamente scomparsa; non reggono il confronto nell’opposizione, hanno perso il consenso dei lavoratori che erano, invece, la loro base, si stanno lentamente liquefacendo. Hanno perso credibilità. Insomma, non se li fila più nessuno. Da qui, la protesta contro il Dl Sicurezza per prendere qualche pagina di giornale. Che le nuove norme possano non essere condivise da tutti è legittimo. Che vengano disapplicate è illegale. Se poi pensiamo alla sinistra regionale, le proteste di questi giorni sono l’emblema di una classe politica del tutto disancorata dalla realtà e dalle esigenze dei Lucani, che è, poi, la causa della prossima scomparsa dal panorama politico di alcuni di questi personaggi. Dov’erano questi signori quando il Governo Renzi perpetrava ai danni della nostra Terra le peggiori nefandezze? Qualcuno ha sentito levarsi un ‘grido di dolore’ per la corruttela che danneggia i nostri giovani nei concorsi pubblici? No. Forse erano troppo impegnati a tutelare il reticolo di associazioni, centri d’accoglienza, Ong, movimenti pro-migranti per accorgersi dei numerosi problemi che affliggono la Basilicata. La sinistra lucana si preoccupa di diffondere la falsa notizia che i migranti non iscritti all’anagrafe non riceveranno cure; noi ci preoccupiamo che la Sanità lucana al collasso non possa garantire cure né ai Lucani né tantomeno ai migranti. Come sempre, però, è questione di punti di vista: c’è chi pensa ai problemi veri e chi alla propaganda. Nel frattempo, i Sindaci facciano i Sindaci, si assumano l’onere di essere un’Istituzione e non ridicolizzino la fascia che dovrebbero indossare con onore e senso della legge. Consigliamo a tutti costoro di continuare a rimanere nel loro letargo e di evitare di fare gli eroi per un giorno. Sono già scomparsi dalla scena politica e nulla li farà resuscitare.

*Consigliere regionale Fratelli d’Italia

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