La Nuova Del Sud

  • Home
  • Primo piano
  • Potenza e provincia
  • Matera e provincia
  • Cultura
  • Sport
  • Rubriche
  • Video
  • Abbonamenti

Mar03192019

Ultimo aggiornamentoVen, 15 Feb 2019 8am

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel
Back Sei qui: Home Rubriche Rubriche news Salute Il corretto uso degli antibiotici

Il corretto uso degli antibiotici

Fra poco arriverà l’attesa influenza e nei giorni precedenti i mass media e gli organismi competenti del ministero della salute hanno dato il via alla campagna di vaccinazione. Ma a gran voce la comunità scientifica ci ricorda che  l’influenza si cura con il riposo, gli antipiretici e una sana alimentazione, evitando di utilizzare in modo inappropriato gli antibiotici.

E oggi nella nostra rubrica  parliamo di un argomento importante per la salute di tutti e che ha diviso la comunità  scientifica in due gruppi: medici che fanno un ampio uso degli antibiotici e medici che usano in modo molto parsimonioso gli antibiotici. Ma perche’ gli antibiotici sono cosi’ importante e perche’ la quantità  e il modo di somministrarli ha scatenato tante polemiche e discussioni? Partiamo da una domanda: cosa sono gli antibiotici?  Gli antibiotici sono farmaci preziosi per combattere le infezioni batteriche. Essi sono pertanto efficaci contro i batteri mentre non sono efficaci contro i virus. Virus e batteri sono germi molto diversi, ed anche se le malattie virali e batteriche possono manifestarsi con gli stessi sintomi esse devono essere trattate in modo diverso.
Le infezioni virali sono più contagiose di quelle batteriche e di solito migliorano entro 4-5 giorni; sono responsabili tra l’altro della maggior parte di raffreddori, mal di gola, bronchiti, mal di orecchi ed influenze che colpiscono adulti e soprattutto bambini. Le infezioni batteriche sono invece meno frequenti di quelle virali, si trasmettono da una persona all’altra con meno facilità e comprendono malattie come la polmonite e la faringo tonsillite streptococcica. Prendere antibiotici in presenza di malattia virale è non solo inutile ma anche dannoso in quanto espongono il paziente al rischio di effetti avversi come diarrea o reazioni allergiche. È importante ricordare che non tutti i batteri sono dannosi per la salute. Alcuni, infatti,  hanno un ruolo essenziale in varie funzioni dell’organismo come la digestione e le difese immunitarie. L’uso scorretto di antibiotici difatti può danneggiare la flora batterica intestinale causando disturbi come diarrea e rendendo il malato più vulnerabile alle infezioni e, secondo quanto ipotizzato da studi recenti, anche da asma e allergie. Un altro grave problema legato all’uso improprio di antibiotici è lo sviluppo della resistenza batterica.  Questa si verifica quando un batterio, mediante modificazioni del suo patrimonio genetico, diventa insensibile all’azione di antibiotici, causando in questo modo infezioni molto più difficili da curare. Che cosa possiamo fare per contenere questo grave fenomeno? usiamo gli antibiotici quando davvero necessari, rispettando dosi, tempi ed intervalli di somministrazione prescritti. Dato che la maggior parte delle infezioni respiratorie è causata da virus, evitiamo l’uso di antibiotici.
RACCOMANDAZIONI PER UN CORRETTO USO DEGLI ANTIBIOTICI
Non assumere antibiotici in caso di influenza, di un raffreddore o di infezioni virali perché completamente inefficaci. In questi casi siate pazienti: già dopo 4/5 giorni starete meglio. Non auto prescriversi  un antibiotico e non assumere antibiotici prescritti ad altri. Lascia che sia il tuo medico a decidere se l’antibiotico è necessario. Segui con scrupolo la prescrizione del tuo medico. Non ridurre o aumentare la dose. Assumi l’antibiotico secondo gli intervalli e per il periodo indicati dal tuo medico, anche quando la febbre è passata. L’abuso e l’utilizzo inappropriato degli antibiotici hanno contribuito alla comparsa di batteri resistenti. Il problema è ulteriormente aggravato dalla auto-prescrizione di antibiotici da parte di individui che ne assumono senza la prescrizione di un medico qualificato, e dall’uso non terapeutico degli antibiotici come promotori della crescita in agricoltura. Gli antibiotici vengono spesso prescritti per le indicazioni in cui il loro uso non è giustificato, un antibiotico non corretto o sub-ottimali è prescritto o, in alcuni casi, nei casi in cui le infezioni possono risolversi senza trattamento. L’uso eccessivo di antibiotici come la penicillina e l’eritromicina, che un tempo erano considerate ”cure miracolose”, sono state associate con la resistenza emergenti dal 1950. L’uso terapeutico degli antibiotici negli ospedali si è visto essere associato ad un aumento di batteri resistenti agli antibiotici. Forme comuni di uso improprio di antibiotici comprendono: l’uso eccessivo di antibiotici nella profilassi dei viaggiatori; in caso di prescrizione medica, la mancata presa in considerazione del peso del paziente e della storia del precedente uso di antibiotici, dal momento che entrambi i fattori possono influenzare fortemente l’efficacia di una prescrizione di cura per antibiotici; il mancato rispetto dell’intero corso prescritto di antibiotico, l’omissione nel prescrivere o nel seguire il corso del trattamento secondo precisi intervalli giornalieri (ad esempio, ”ogni 8 ore” piuttosto che semplicemente ”3x al giorno”), o il mancato riposo per il recupero sufficiente a consentire la liquidazione dell’organismo infettante. Tutte queste pratiche citate possono facilitare lo sviluppo delle popolazioni batteriche resistenti agli antibiotici. Un inappropriato trattamento antibiotico costituisce un’altra comune forma di abuso di antibiotici. Un esempio comune di errore è la prescrizione e l’assunzione di antibiotici per trattare le infezioni virali come il raffreddore comune, su cui non hanno alcun effetto. Uno studio sulle infezioni del tratto respiratorio ha trovato che ”i medici erano più inclini a prescrivere antibiotici ai pazienti che hanno creduto se lo aspettassero, anche se correttamente identificandone la necessità solo per circa 1 su 4 di questi pazienti”. Interventi multifattoriali rivolti sia a medici e pazienti possono ridurre l’inappropriata prescrizione di antibiotici. Il ritardo nella somministrazione di antibiotici per 48 ore nell’attesa di una risoluzione spontanea delle infezioni del tratto respiratorio può ridurre l’utilizzo di antibiotici; tuttavia, questa strategia può ridurre la soddisfazione dei pazienti. In conclusione ricordiamo che l’80 % dei sintomi che avvertiamo quando ci sentiamo ammalati non necessita di alcuna cura. Riposo buona alimentazione e attitudine all’ottimismo possono essere le vere strategie per una rapida ripresa del benessere fisiologico.

Mappa del sito

Link utili

  • Contatta la redazione
  • Per la tua pubblicità
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Modello organizzativo D.Lgs. 231/2001
  • Policy norma ISO 37001

Abbonamenti

Primo piano

Potenza e Provincia

Matera e Provincia