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Ultimo aggiornamentoVen, 15 Feb 2019 8am

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Qual é la giusta quantità di ore per dormire

La vita dell’uomo è regolata da  una serie di necessità dalle quali dipende la nostra sopravvivenza; dobbiamo respirare, mangiare, bere, ma anche necessariamente dobbiamo dormire. L’uomo non può vivere senza dormire! Ma che cos’è il sonno e soprattutto quali sono i danni a cui andiamo incontro quando priviamo il nostro organismo della giusta quantità di ore per dormire? Il sonno è definito come uno stato di riposo opposto alla veglia  ed è stato sempre considerato come una condizione di perfetto abbandono e di serenità del corpo e della mente, necessario per il ristoro delle fatiche quotidiane. Oggi sappiamo che le linee guida internazionali indicano la quantità corretta di ore da dedicare al sonno, tra le 7 e le 9 ore.

La giusta quantità di ore rende il nostro organismo in buona efficienza psicofisica per affrontare la giornata che inizia con il risveglio. Sottrarre ore al sonno è rischioso e può nel medio-lungo termine causare delle patologie severe e che possono nettamente peggiorare la qualità di vita di chi ne soffre. I disturbi del sonno sono comuni e frequenti: persone di tutte le età segnalano spesso di non dormire a sufficienza, di non riposare bene e di non riuscire ad addormentarsi. Gli effetti di una protratta carenza di sonno sono immediati e visibili: pelle poco luminosa, palpebre appesantite, borse sotto gli occhi, irritabilità, ansia, nervosismo, stanchezza. I più comuni e frequenti disturbi del sonno sono le parainsonnie, il russamento e l’insonnia. Le parainsonnie sono disturbi e manifestazioni fisiche come il digrignamento dei denti e il sonnambulismo. I danni causati da questi disturbi possono coinvolgere i denti e i muscoli della bocca con comparsa di cefalea e danni dentali. Il sonnambulismo (camminare nel sonno) che colpisce sia adulti che bambini, è uno stato di confusione presente nei meccanismi del sonno e della veglia; può durare da alcuni minuti ad un ora e il consiglio che può essere dato a chi vive con un sonnambulo e di evitare di contrastarlo, ma di rassicuralo e, possibilmente, riportarlo a letto. Il russare è un problema che colpisce una grossa percentuale della popolazione e che disturba tanto il sonno di chi ne soffre, quanto quello della persona che gli dorme accanto. Si russa perché i muscoli della parte superiore e interna della gola si rilassano, causando conseguentemente, un rilasciamento dei tessuti del palato nella parte posteriore della gola, che al passaggio dell’aria, vibrano. Le condizioni che possono favorire questo fenomeno sono l’obesità, allergie, polipi nasali, alcolismo, il fumo e l’abitudine a dormire in posizione supina. L’insonnia  è invece la difficoltà ad addormentarsi, che può essere transitoria, a breve termine o cronica. I fattori scatenanti l’insonnia possono essere psicologici, fisiologici, ambientali o derivanti da eventi drammatici, ma uno dei motivi che più frequentemente determina l’insonnia è di origine psicologica e mentale. Rabbia , ira, stress, incapacità a gestire i problemi quotidiani sono le cause più segnalate tra coloro che soffrono di insonnia. Quando il disturbo del sonno non è originato da fattori psichici o da modificazioni del normale bioritmo, possono risultare utili alcuni semplici provvedimenti che aiutano il nostro corpo a smaltire quelle tensioni che possono essere causa e origine del disturbo, evitando l’uso di farmaci: non fate pisolini durante il giorno, anche se avete dormito poco durante la notte; andate a dormire e svegliatevi più o meno alla stessa ora tutti i giorni, anche nei giorni di festa; se vi svegliate prima dell’orario previsto, alzatevi dal letto ed iniziate la vostra giornata; mettetevi a letto solo quando siete assonnati; se non riuscite a dormire, non rimanete a letto; se vi sentite affamati poco prima di andare a letto, non mangiate in abbondanza, ma solo qualche cosa di leggero; fate qualche cosa di rilassante prima di andare a dormire, come un bagno caldo; fate regolare attività fisica nel pomeriggio, ma evitatela in tarda serata; dormite in un letto comodo e in una stanza protetta dai rumori, mantenendo la temperatura ambiente confortevole; non fumare e non bere bevande contenenti eccitanti (caffeina , alcolici) poco prima di andare a letto. Questi consigli possono risolvere generalmente quei disturbi del sonno la cui causa è facile da comprendere , come quelle descritte precedentemente; però quando alla base ci sono motivazioni di più difficile interpretazione e soluzione, il consiglio è di rivolgersi al medico o ad uno specialista.

 

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