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Ultimo aggiornamentoVen, 15 Feb 2019 8am

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I fiori ottimi a crudo con un battuto di scampi

Roma - Dal dragoncello al finocchietto, dalla malva alla portulaca. Ma anche: violette, misticanza, borragine e tarassaco. In questo periodo ampia gamma di fiori commestibili da utilizzare in cucina, parola di chef.

A raccontare i segreti su come utilizzare i fiori per le nostre creazioni culinarie è Alessandro Borghese che consiglia di coglierli di mattina presto ’’per evitare lo stress del sole’’. Il modo migliore di utilizzare questi particolari ingredienti ’’è a crudo’’. Ad esempio? ’’Battuto di scampi con erbe fresche come valeriana, pimpinella e tarassaco’’. Il tutto condito con ’’olio, un pizzico di sale non troppo aggressivo, grattata di pepe e zeste di limone’’. Questo perché secondo lo chef, ’’l’importante del lusso della semplicità è la materia prima’’. In questo modo realizzeremo "un piatto dai sapori delicati, profumati e aromatici’’. I sapori sono quelli della primavera per ’’una cena leggera che apre il pelato’’. Da abbinare alla semplicità del piatto, ’’un buon Sauvignon bianco del Friuli o una bollicina di casa nostra come il Franciacorta ma anche un rosato potrebbe andare bene’’. Questa ampia varietà di fiori di stagione ’’è molto delicata anche fritta’’. All’insalata ma anche fritti e caramellati per dessert e così la biodiversità si riscopre anche a tavola. I fiori rendono la nostra cucina più colorata, gustosa e anche più economica. Sono infatti, tantissime le varietà di fiori commestibili che “crescono spontaneamente e che una volta facevano parte della nostra tradizione alimentare” oggi soppiantata dall’industria alimentare. E così i nostri piatti possono trovare ispirazione da ingredienti come lavanda, magnolia e nasturzio. Ma anche begonia, geranio e garofano cinese. Senza sottovalutare una frittura di erbe, come basilico e salvia. L’importante però è ricordare il momento giusto per cogliere le nostre materie prime. I fiori più utilizzati in cucina sono “i fiori di acacia e di sambuco”. I primi “quando fioriscono sugli alberi si presentano uniti a grappolo e sono ottimi fritti”. In generale, “il fritto è una metodologia abbastanza utile, anche per i fiori di sambuco che però vanno bene anche caramellati per dessert”. “Ma ci sono anche i fiori di borragine, calendula e papavero: ottimi per un fritto misto di fiori di primavera”. Prima di avventurarsi però qualche raccomandazione: ”è bene cercare nei posti giusti e per chi non ha una guida specializzata, munirsi di un buon manuale”.

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