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Ultimo aggiornamentoGio, 23 Feb 2017 8am

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Come affrontare il pericolo della meningite

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Chi non avverte una sensazione di paura pensando alla meningite?  Ebbene oggi daremo informazioni su una malattia, la meningite, che può provocare danni molto gravi, invalidanti ed addirittura la morte. Partiamo con una prima buona notizia: grazie ai progressi della scienza e della tecnologia, oggi esistono gli strumenti per prevenirla in molte delle sue forme più diffuse e pericolose. Ma che cos’è la meningite ? 

la meningite è una malattia generalmente di origine infettiva che può essere causata sia da virus sia da batteri. Fra i virus più comuni, ci sono quelli che si trovano nell’intestino e quindi anche nelle feci e nelle acque nere. La meningite virale può anche svilupparsi come complicanze dell’infezione da herpes simplex, dell’influenza, della varicella, della poliomenite e del morbillo. Generalmente la meningite di origine virale si risolve  senza alcuna conseguenza, al contrario quella di origine batterica può essere molto pericolosa. Esistono tre famiglie di batteri responsabili della meningite: quella del pneumococco, quella dell’ emofilo e quella del meningococco. Quest’ultima famiglia è molto temuta perché altamente infettiva e  può dare facilmente origine ad epidemie nelle scuole e in altre comunità. Il menigococco  ( o Nesseria meningitidis ) è un batterio  di forma rotondeggiante, con un aspetto al microscopio che ricorda il chicco del caffè, ed è rappresentato da una grande famiglia, all’interno della quale si evidenziano diversi gruppi in base alle caratteristiche della parete batterica. Il meningococco si trova generalmente nel naso e nella gola. Nella maggior parte dei casi non causa alcun sintomo: infatti, il 20-30% dei bambini sani è normalmente portatore del meningococco. Solo in alcuni casi il batterio riesce a superare le difese del soggetto, entra nel sangue e provoca la malattia. Il contagio da un individuo all’altro avviene sempre per via diretta, attraverso le microscopiche gocce di saliva emesse con la tosse, gli starnuti o scambiate con il bacio. Il batterio, tuttavia, sopravvive per breve tempo nell’ambiente e l’incidenza maggiore della malattia si ha in inverno e in primavera, di frequente in concomitanza o a seguito della stagione influenzale. Il periodo di incubazione è mediamente di 3-4 giorni e i sintomi possono variare da semplici infezioni delle prime vie respiratorie, come riniti, faringiti, congiuntiviti ( che possono guarire spontaneamente anche senza terapia ), alla malattia vera e propria che si può manifestare in due forme  cliniche : la meningite meningococcica e la sepsi meningococcica. Entrambe  le manifestazioni sono estremamente gravi. La meningite è l’infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello e rappresenta circa il 35 % di tutte le meningiti batteriche del bambino. I sintomi classici sono la rigidità del collo, febbre alta e mal di testa. Nel 10 % dei casi la malattia può essere mortale e , inoltre, dopo la guarigione si possono riscontrare postumi garvi come sordità, paralisi dei nervi cranici, deficit mentale. La sepsi ( o setticemia) meningococcica è l’invasione da parte del meningococco di tutti gli organi attraverso il sangue. In questa forma della malattia , oltre a sintomi come dolori alle gambe e mani e piedi freddi, sono spesso presenti a livello cutaneo piccole macchie, rosso vinaccia, che sono quasi sempre segno di malattia grave. La morte per collasso cardiocircolatorio (20 % circa), è dovuta ai gravi danni che si verificano in tutti gli organi interessati. Talvolta la meningite e la sepsi possono manifestarsi contemporaneamente. Chiunque può contrarre la meningite , esistono però fasce di popolazioni che sono maggiormente a rischio come : i nuovi nati, i bambini , gli adolescenti e i giovani adulti ( 15/24 anni). Inoltre il rischio di infezione è alto per i bambini che frequentano l’asilo, la scuola materna, i bambini con patologie croniche, il personale sanitario, e soprattutto chi è stato esposto al contagio.Come per qualunque  malattia infettiva , ci si può difendere dalla malattia meningococcica evitando i luoghi in cui essa si diffonde  più facilmente e adottando una buona igiene personale. Lavare le mani di frequente e assicurarsi che chiunque sia a contatto con i bambini lo faccia. Evitare il contatto con la saliva che può avvenire durante un bacio e non condividere con altri  tazze, posate, bicchieri e non bere dalla stessa bottiglia di un’altra persona. Però  l’unica misura veramente efficace per prevenire la meningite è la vaccinazione. Attualmente è possibile vaccinarsi contro il meningococco di tipo C con un vaccino sicuro ed efficace già dalla prima infanzia e presto saranno disponibili anche altri vaccini per le forme di meningite dovute al meningococco di tipo A,B,W e Y. Ricordarsi che in caso di una sospetta meningite o di sepsi rivolgersi al proprio medico o all’ospedale più vicino per un immediato ricovero. Le terapie saranno basate sulla somministrazione di antibiotici e altri farmaci, ma più presto saranno somministrate le cure e maggiori saranno le possibilità di guarigione completa. Pochi, semplici, gesti quotidiani posso preservarci da tante patologie,anche gravi; non dimentichiamolo mai.

 

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